I Cammini d’Italia diventano Legge

28.01.2026

I Cammini d'Italia diventano Legge: una rete strategica nazionale per il futuro dei piccoli paesi

Traguardo storico raggiunto il 22 gennaio 2026: la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità il provvedimento che tutela e valorizza i sentieri italiani, trasformandoli in una risorsa fondamentale per il turismo lento e la rinascita dei borghi.

L'Italia si mette ufficialmente in marcia. Con l'approvazione della proposta di legge sui "Cammini d'Italia" (A.C. 1805 e abbinate, tra cui la nota A.C. 1572), i nostri percorsi smettono di essere semplici sentieri isolati per diventare una vera e propria infrastruttura strategica nazionale.

Questo provvedimento rappresenta una vittoria per i piccoli paesi e per chi crede in un modello di sviluppo sostenibile. I cammini vengono finalmente riconosciuti come leve fondamentali per:

  • La valorizzazione di attrattori culturali, storici, religiosi e paesaggistici.
  • La tutela delle identità locali, comprese le tradizioni linguistiche ed enogastronomiche.
  • Lo sviluppo di un turismo lento e responsabile, capace di radicarsi profondamente nei territori.


Le novità principali previste dalla legge

L'impianto normativo introduce strumenti concreti per garantire la qualità e la fruibilità dei percorsi:

  • Standard di eccellenza: Verranno definiti criteri uniformi a livello nazionale per la sicurezza, la qualità della segnaletica e l'accessibilità dei percorsi (anche per persone con disabilità).

  • Banca Dati Nazionale: Sarà istituito un catalogo ufficiale presso il Ministero del Turismo. Solo i cammini certificati potranno farne parte, garantendo ai camminatori trasparenza e servizi certi.

  • Cabina di Regia e Tavolo Permanente: Per assicurare una gestione coordinata, nascono nuovi organi di governance presso il Ministero del Turismo, con il coinvolgimento di Regioni e associazioni (come il CAI), per monitorare lo stato dei sentieri e pianificare gli investimenti.

  • Recupero del patrimonio abbandonato: La legge favorisce il riuso di case cantoniere, stazioni ferroviarie dismesse e vecchie scuole rurali, che potranno rinascere come ostelli, rifugi e punti di sosta, creando nuovi posti di lavoro legati all'accoglienza.


Una boccata d'ossigeno per le aree interne

Il cuore della legge è la lotta allo spopolamento. Attraverso lo stanziamento di fondi specifici, si punta a incentivare i giovani a restare nei piccoli comuni, trasformando il passaggio dei camminatori in un'occasione di micro-imprenditorialità diffusa.


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